FRISLAND CUS BERGAMO ASD

L’ULTIMATE FRISBEE è uno sport di squadra dinamico e competitivo, fatto di strategia e divertimento, ma soprattutto di fair play e di rispetto reciproco.

Nell’Ultimate Frisbee non vince solo chi fa più punti, ma chi interpreta meglio lo “Spirito del Gioco”, caratteristica principale e riportata anche nel primo Articolo del Regolamento:

“L’Ultimate è uno sport auto-arbitrato e senza contatto fisico. Tutti i giocatori sono responsabili della conduzione del gioco e del rispetto delle regole. L’Ultimate si basa sullo Spirito del Gioco che pone la responsabilità del “fair play” (correttezza) su ogni giocatore”.

Due squadre, composte ognuna da sette giocatori, si sfidano su un campo libero di 100×37 metri, dove riuscire insieme a rispettare il regolamento aiutandosi vicendevolmente, è l’obiettivo di benessere comune, sia tra compagni di squadra sia tra avversari.

Alcune caratteristiche rendono questo sport unico nel suo genere: l’assenza della figura dell’arbitro, voluta dal regolamento, stimola l’autocontrollo ed esercita l’autocritica; la componente di gioco misto insegna il valore di ogni singolo individuo e delle sue potenzialità all’interno di una squadra, che variano da persona a persona e da uomo a donna, e che, in modo indiscriminato, risultano essere tutte fondamentali.
La pratica dell’Ultimate Frisbee permette di sperimentare e migliorare i seguenti obiettivi:

  • Disciplina:
    • approccio diretto con le norme regolamentari;
    • SOTG (Spirit of the game);
    • coinvolgimento e aiuto reciproco.
  • Gioco di squadra:
    • interazione con gli altri atleti;
    • concentrazione sulle dinamiche di gioco;
    • fondamentali di attacco e di difesa;
    • flussi e schemi di gioco;
    • tattica e strategia.
  • Coordinamento fisico e tecnica:
    • apprendimento dei diversi tipi di lancio;
    • padronanza e controllo del corpo per l’azione sportiva;
    • potenziamento fisico sullo scatto e sulla resistenza

ORIGINE DELL’ULTIMATE
I primi giochi di squadra con un disco volante risalgono alla metà degli anni Cinquanta, quando un gruppo di studenti dell’Amherst College americano praticavano un’attività da loro chiamata “Frisbie-ing”, utilizzando come disco un vassoio metallico circolare per torte, la “Frisbie’s pie” della panetteria di William Russell Frisbie. Dal 1965 questi stessi studenti perfezionarono il gioco ispirandosi alle tecniche e ai concetti di altre discipline sportive già consolidate, quali il football americano, la pallacanestro e il calcio, dalle quali presero alcune regole che caratterizzano anche l’Ultimate moderno: il punto all’interno della meta, il “piede perno” e il turnover in caso di intercetto o di passaggio incompleto. A partire dall’estate 1968, il gioco viene insegnato durante i campi estivi della Columbia High School del New Jersey, dove si può ancora oggi trovare una placca commemorativa, a testimonianza di tale storia. L’Ultimate Frisbee giunge in Italia negli anni Settanta grazie a Valentino De Chiara e Franco Figari, e nel 1977 nasce l’Associazione Italiana Frisbee (AIF). Nel 1979, lo stesso anno in cui negli Stati Uniti si forma la Ultimate Players Association (UPA), nasce la Frisbee Sport Italia (FRISI), progenitrice dell’attuale Federazione di riferimento, la Federazione Italiana Flying Disc (FIFD), una delle prime federazioni in Europa.

Il primo Campionato del Mondo si svolge in Svezia nel 1983 e, l’anno successivo, a Milano si tiene il primo Campionato italiano.